Taltz Sc 1 Sir Monodose 1 ml 80 mg

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Taltz Sc 1 Sir Monodose 1 ml 80 mg: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

Indice della scheda

Taltz Sc 1 Sir Monodose 1 ml 80 mg: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Taltz 80 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita.

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Indice

Ogni siringa preriempita contiene 80 mg di ixekizumab in 1 ml.

Ixekizumab è un anticorpo monoclonale ricombinante umanizzato prodotto in cellule CHO. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Indice

Soluzione iniettabile in siringa preriempita (iniezione). La soluzione è limpida, da incolore a leggermente gialla.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Psoriasi a placche

Taltz è indicato per il trattamento della psoriasi a placche di grado da moderato a severo in adulti che sono candidati ad una terapia sistemica.

Artrite psoriasica

Taltz, da solo o in associazione a metotrexato è indicato per il trattamento dell’artrite psoriasica attiva in pazienti adulti che hanno avuto una risposta inadeguata o che sono intolleranti a uno o più farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD) (vedere paragrafo 5.1).

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

Taltz deve essere usato sotto la guida e la supervisione di un medico specialista con esperienza nella diagnosi e nel trattamento delle patologie per le quali Taltz è indicato.

Posologia

Psoriasi a placche

La dose raccomandata è 160 mg somministrata per via sottocutanea (due iniezioni da 80 mg) alla settimana 0, seguita da una dose di 80 mg (una iniezione) alle settimane 2, 4, 6, 8, 10 e 12, e poi da una dose di mantenimento di 80 mg (una iniezione) ogni 4 settimane.

Artrite psoriasica

La dose raccomandata è 160 mg somministrata per via sottocutanea (due iniezioni da 80 mg) alla settimana 0, seguita successivamente da una dose di 80 mg (una iniezione) ogni 4 settimane. Per i pazienti con artrite psoriasica e concomitante psoriasi a placche di grado da moderato a severo, lo schema di dosaggio raccomandato è lo stesso della psoriasi a placche.

Deve essere presa in considerazione l’interruzione del trattamento nei pazienti che non hanno mostrato alcuna risposta dopo 16-20 settimane di trattamento. Alcuni pazienti con una risposta iniziale parziale possono successivamente migliorare continuando il trattamento oltre le 20 settimane.

Pazienti anziani (≥ 65 anni)

Non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafo 5.2). Le informazioni nei soggetti di età ≥ 75 anni sono limitate.

Compromissione renale o epatica

Taltz non è stato studiato in queste popolazioni di pazienti. Non possono essere fornite raccomandazioni sulla dose.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Taltz nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra i 6 e i 18 anni nel trattamento della psoriasi a placche di grado da moderato a severo non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Non c’è un uso rilevante di Taltz nei bambini di età inferiore ai 6 anni nel trattamento della psoriasi a placche di grado da moderato a severo.

La sicurezza e l’efficacia di Taltz nei bambini e adolescenti da 2 anni a meno di 18 anni di età nel trattamento dell’artrite psoriasica (una categoria di artrite idiopatica giovanile) non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili. Non c’è un uso rilevante di Taltz nei bambini di età inferiore ai 2 anni per l’indicazione dell’artrite psoriasica.

Modo di somministrazione

Uso sottocutaneo.

Taltz è da somministrare mediante iniezione sottocutanea. I siti d’iniezione possono essere alternati. Se possibile, le aree cutanee affette da psoriasi devono essere evitate come sede di iniezione. La soluzione/la siringa non deve essere agitata.

Dopo aver ricevuto adeguate istruzioni sulla tecnica di iniezione sottocutanea, i pazienti possono somministrarsi Taltz da soli, se il personale sanitario lo ritiene opportuno. Comunque, il medico deve assicurare un appropriato controllo periodico dei pazienti. Le istruzioni complete per la somministrazione sono riportate nel foglio illustrativo.

04.3 Controindicazioni

Indice

Ipersensibilità grave al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Infezioni attive, clinicamente rilevanti (per esempio tubercolosi attiva; vedere paragrafo 4.4).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

Infezioni

Il trattamento con Taltz è associato ad un aumento del tasso di infezioni quali infezione delle vie respiratorie superiori, candidosi orale, congiuntivite e infezioni da tigna (vedere paragrafo 4.8).

Taltz deve essere usato con cautela in pazienti con un’infezione cronica clinicamente importante. Se si sviluppa un’infezione di questo tipo, monitorare il paziente attentamente e interrompere Taltz se il paziente non sta rispondendo alla terapia standard o se l’infezione diventa grave. Il trattamento con Taltz non deve essere ripreso fino a che l’infezione non si risolve.

Taltz non deve essere somministrato a pazienti con tubercolosi (TB) attiva. Prima di iniziare Taltz in pazienti con TB latente, considerare una terapia anti-TB.

Ipersensibilità

Sono state riportate gravi reazioni di ipersensibilità, inclusi alcuni casi di anafilassi, angioedema, orticaria e, raramente, gravi reazioni di ipersensibilità ritardata (10-14 giorni dopo l’iniezione) che hanno incluso orticaria diffusa, dispnea e titoli anticorpali alti. Se si verifica una reazione di ipersensibilità grave, deve essere immediatamente interrotta la somministrazione di Taltz e deve essere iniziata una terapia adeguata.

Malattia infiammatoria intestinale

Sono stati riportati casi nuovi o casi di esacerbazioni della malattia di Crohn e di coliti ulcerose. Deve essere prestata cautela quando Taltz è prescritto a pazienti con malattia infiammatoria intestinale, inclusa la malattia di Crohn e la colite ulcerosa, inoltre i pazienti devono essere monitorati attentamente.

Immunizzazione

Taltz non deve essere usato con vaccini vivi. Non ci sono dati disponibili sulla risposta a vaccini vivi; i dati sulla risposta a vaccini inattivi non sono sufficienti (vedere paragrafo 5.1).

Eccipienti

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per una dose di 80 mg, cioè è essenzialmente “senza sodio”.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

Negli studi sulla psoriasi a placche, la sicurezza di Taltz in associazione con altri agenti immunomodulatori o fototerapia non è stata valutata.

Non sono stati effettuati studi formali di interazione farmaco-farmaco in vivo. Non è stato riportato un ruolo dell’IL-17 nella regolazione degli enzimi CYP450. La formazione di alcuni enzimi CYP450 è, tuttavia, soppressa in seguito all’aumento dei livelli delle citochine durante l’infiammazione cronica. Trattamenti con antinfiammatori, così come ixekizumab, inibitore dell’IL-17A, possono quindi portare alla normalizzazione dei livelli di CYP450 accompagnata da una minore esposizione dei medicinali

co-somministrati metabolizzati dal CYP450. Di conseguenza, non può essere escluso un effetto clinicamente rilevante sui substrati del CYP450 con stretto indice terapeutico, per i quali la dose è aggiustata su base individuale (es. warfarin). Deve essere pertanto considerata l’opportunità di un monitoraggio terapeutico all’avvio della terapia con ixekizumab in pazienti in trattamento con questo tipo di medicinali.

Non sono state osservate interazioni quando Taltz è stato somministrato insieme a metotrexato (MTX) e/o corticosteroidi in pazienti con artrite psoriasica.

04.6 Gravidanza e allattamento

Indice

Donne potenzialmente fertili

Le donne potenzialmente fertili devono usare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per almeno 10 settimane dopo il trattamento.

Gravidanza

La quantità di dati sull’uso di ixekizumab in donne in gravidanza è limitata. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Taltz durante la gravidanza.

Allattamento

Non è noto se ixekizumab sia escreto nel latte materno o sia assorbito per via sistemica dopo ingestione. Tuttavia ixekizumab è escreto a bassi livelli nel latte delle scimmie cynomolgus.

Si deve decidere se interrompere l’allattamento al seno o interrompere la terapia con Taltz, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e quello della terapia con Taltz per la donna.

Fertilità

L’effetto di ixekizumab sulla fertilità umana non è stato valutato. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Indice

Taltz non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

Indice

Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse da farmaco (Adverse Drug Reactions – ADR) più frequentemente riportate sono state le reazioni nel sito di iniezione e le infezioni delle vie respiratorie superiori (più frequentemente rinofaringite).

Tabella riassuntiva delle reazioni avverse

Le ADR da studi clinici e dalle segnalazioni post-marketing (Tabella 1) sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA. All’interno di ciascuna classificazione per sistemi e organi, le ADR sono classificate per frequenza, partendo dalle più frequenti. All’interno di ciascun raggruppamento di frequenza, le reazioni avverse da farmaco sono presentate in ordine decrescente di gravità. Inoltre, la categoria di frequenza corrispondente per ciascuna reazione avversa da farmaco si basa sulla seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000).

Negli studi clinici in cieco e in aperto nella psoriasi a placche, nell’artrite psoriasica e in altre patologie autoimmuni sono stati trattati con Taltz un totale di 7.339 pazienti. Di questi, 4.500 pazienti sono stati esposti a Taltz per almeno un anno, rappresentando in modo cumulativo 13.645,6 pazienti- anno di esposizione.

Nella psoriasi a placche, tre studi di Fase III controllati con placebo sono stati integrati per valutare la sicurezza di Taltz rispetto al placebo fino a 12 settimane dopo l’inizio del trattamento. Sono stati

valutati un totale di 3.119 pazienti (1.161 pazienti trattati con 80 mg ogni 4 settimane (Q4W),

1.167 pazienti trattati con 80 mg ogni 2 settimane (Q2W) e 791 pazienti trattati con placebo).

Nell’artrite psoriasica, due studi di fase III controllati con placebo sono stati integrati per valutare la sicurezza di Taltz rispetto al placebo fino a 24 settimane dall’inizio del trattamento. Sono stati valutati un totale di 678 pazienti (229 pazienti con 80 mg ogni 4 settimane (Q4W), 225 pazienti con 80 mg ogni 2 settimane (Q2W) e 224 pazienti con placebo). Il profilo di sicurezza osservato nei pazienti con artrite psoriasica trattati con Taltz è coerente con il profilo di sicurezza osservato nei pazienti con psoriasi a placche ad eccezione delle frequenze delle reazioni avverse costituite da influenza e congiuntivite che sono state comuni nei pazienti con artrite psoriasica.

Tabella 1 Elenco delle reazioni avverse negli studi clinicia e nelle segnalazioni post-marketing

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione avversa
Infezioni ed infestazioni Molto comune Infezioni delle vie respiratorie superiorib
Comune Infezione da tigna, Herpes simplex (mucocutaneo)c
Non comune Influenzai, Rinite, Candidosi oraled, Congiuntivitei, Cellulitee
Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune Neutropeniag Trombocitopeniag
Disturbi del sistema immunitario Non comune Angioedema
Raro Anafilassih
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune Dolore orofaringeo
Patologie gastrointestinali Comune Nausea
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Orticaria, Rash, Eczema
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Reazioni nella sede di iniezionef

a Studi clinici controllati con placebo (Fase III) in pazienti con psoriasi a placche di grado da

moderato a severo esposti a 80 mg di ixekizumab Q2W, 80 mg di ixekizumab Q4W o placebo fino a 12 settimane di trattamento o in pazienti con artrite psoriasica attiva esposti a 80 mg di ixekizumab Q2W, 80 mg di ixekizumab Q4W o placebo fino a 24 settimane di trattamento.

b Infezione delle vie respiratorie superiori include rinofaringite e infezione delle vie respiratorie superiori

c Herpes simplex (mucocutaneo) definito come eventi indicati con i termini preferiti di herpes orale,

herpex simplex, herpes genitale, dermatite erpetica e herpes simplex genitale

d Candidosi orale definita come eventi indicati con i termini preferiti di candidosi orale e infezione fungina orale

e Cellulite include cellulite da stafilococco e dell’orecchio esterno, ed erisipela.

f Negli studi sulla psoriasi a placche, reazioni in sede di iniezione sono state più comuni nei soggetti con un peso corporeo < 60 kg rispetto al gruppo con peso corporeo ≥ 60 kg (25 % vs. 14 % per i gruppi combinati Q2W e Q4W). Negli studi sull’artrite psoriasica, reazioni nella sede di iniezione sono state più comuni nei soggetti con un peso corporeo < 100 kg rispetto al gruppo con peso corporeo ≥ 100 kg (24 % vs. 13 % per i gruppi combinati Q2W e Q4W). L’aumentata frequenza di reazioni nella sede di iniezione nei gruppi combinati Q2W e Q4W non ha dato luogo ad un aumento di discontinuazioni né negli studi sulla psoriasi a placche né in quelli sull’artrite psoriasica.

g Sulla base degli eventi avversi riportati

h Sulla base delle segnalazioni post-marketing

i Le reazioni avverse al farmaco nei pazienti trattati con ixekizumab negli studi clinici sulla psoriasi a placche e sull’artrite psoriasica sono stati simili ad eccezione delle frequenze dell’influenza (comune) e della congiuntivite (comune) negli studi clinici sull’artrite psoriasica.

Descrizione di reazioni avverse selezionate

(Sulla base dei dati sulle reazioni avverse su 4.204 pazienti con psoriasi a placche di grado da moderato a severo [4.729,7 pazienti-anno] e 1.117 pazienti con artrite psoriasica attiva [1.050,6 pazienti-anno] che hanno ricevuto almeno 1 dose di ixekizumab.)

Reazioni in sede di iniezione

Le più frequenti reazioni in sede di iniezione osservate sono state eritema e dolore. Queste reazioni sono state prevalentemente di gravità da lieve a moderata e non hanno portato all’interruzione di Taltz.

Infezioni

Nel periodo di controllo con placebo degli studi clinici di Fase III nella psoriasi a placche, le infezioni sono state riportate nel 27,2 % dei pazienti trattati con Taltz fino a 12 settimane rispetto al 22,9 % dei pazienti trattati con placebo.

La maggior parte delle infezioni sono state non gravi e di gravità da lieve a moderata, la maggior parte delle quali non ha richiesto un interruzione del trattamento. Infezioni gravi si sono verificate in 13 (0,6 %) dei pazienti trattati con Taltz e in 3 (0,4 %) dei pazienti trattati con placebo (vedere paragrafo 4.4). Durante tutto il periodo di trattamento, le infezioni sono state riportate nel 52,8 % dei pazienti trattati con Taltz (46,9 per 100 pazienti-anno). Infezioni gravi sono state riportate nell’1,6 % di pazienti trattati con Taltz (1,5 per 100 pazienti-anno).

I tassi di infezione osservati negli studi clinici sull’artrite psoriasica sono stati simili a quelli osservati negli studi clinici sulla psoriasi a placche ad eccezione delle frequenze delle reazioni avverse influenza e congiuntivite che sono state comuni nei pazienti con artrite psoriasica.

Valutazione di laboratorio della neutropenia e trombocitopenia

Negli studi sulla psoriasi a placche, il 9 % dei pazienti trattati con Taltz ha sviluppato neutropenia. Nella maggior parte dei casi, la conta ematica dei neutrofili è stata ≥ 1.000 cellule/mm3. Tali livelli di neutropenia possono persistere, oscillare o essere transitori. Lo 0,1 % dei pazienti trattati con Taltz ha sviluppato una conta dei neutrofili < 1.000 cellule/mm3. In generale, la neutropenia non ha richiesto l’interruzione di Taltz. Il 3 % dei pazienti esposti a Taltz è passato da un valore basale piastrinico normale a un valore che variava da <150.000 cellule/mm

3 a ≥75.000 cellule/mm

3. La trombocitopenia può persistere, oscillare o essere transitoria.

La frequenza della neutropenia e della trombocitopenia negli studi clinici sull’artrite psoriasica è stata simile a quella osservata negli studi sulla psoriasi a placche.

Immunogenicità

Circa il 9-17 % dei pazienti con psoriasi a placche trattati con Taltz allo schema di dosaggio raccomandato ha sviluppato anticorpi anti-farmaco, la maggior parte dei quali erano con un basso titolo e non associati con una riduzione della risposta clinica fino a 60 settimane di trattamento.

Tuttavia, in circa l’1 % dei pazienti trattati con Taltz è stato confermato lo sviluppo di anticorpi neutralizzanti associati con basse concentrazioni di farmaco e una riduzione della risposta clinica.

Tra i pazienti con artrite psoriasica trattati con Taltz allo schema di dosaggio raccomandato fino a 52 settimane, circa l’11% ha sviluppato anticorpi anti-farmaco, la maggior parte dei quali erano a basso titolo e circa l’8% ha confermato lo sviluppo di anticorpi neutralizzanti. Non è stata osservata alcuna apparente associazione tra la presenza di anticorpi neutralizzanti e l’impatto sulla concentrazione del farmaco o l’efficacia.

Non è stata stabilita con chiarezza un’associazione tra immunogenicità e gli eventi avversi conseguenti al trattamento.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

04.9 Sovradosaggio

Indice

Dosi fino a 180 mg sono state somministrate per via sottocutanea negli studi clinici, senza osservare la comparsa di tossicità limitante la dose. Sovradosaggi fino a 240 mg per via sottocutanea, come somministrazione singola negli studi clinici, sono stati riportati senza alcun evento avverso grave. In caso di sovradosaggio, si raccomanda di monitorare il paziente per riscontrare eventuali segni o sintomi di reazioni avverse e di istituire immediatamente una terapia sintomatica adeguata.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Indice

Categoria farmacoterapeutica: Immunosoppressori, inibitori dell’interleuchina, codice ATC: L04AC13 Meccanismo d’azione

Ixekizumab è un anticorpo monoclonale IgG4 che si lega con alta affinità (< 3 pM) e specificità all’interleuchina 17A (sia IL-17A che IL-17A/F). Elevate concentrazioni di IL-17A sono implicate nella patogenesi della psoriasi promuovendo la proliferazione e l’attivazione dei cheratinociti, così come nella patogenesi dell’artrite psoriasica. La neutralizzazione dell’IL-17A da parte di ixekizumab inibisce queste azioni. Ixekizumab non si lega ai ligandi IL-17B, IL-17C, IL-17D, IL-17E o IL-17F.

I tests in vitro di legame hanno confermato che ixekizumab non si lega ai recettori umani Fcγ I, IIa e IIIa o alla componente del complemento C1q.

Effetti farmacodinamici

Ixekizumab modula le risposte biologiche che sono indotte o regolate dall’ IL-17A. Sulla base dei dati di biopsia della cute psoriasica da uno studio di Fase I, c’è stata una tendenza correlata alla dose verso una riduzione dello spessore epidermico, del numero di cheratinociti proliferanti, delle cellule T e delle cellule dendritiche, così come una riduzione dei marker dell’infiammazione locale dal basale al giorno 43. Come conseguenza diretta, il trattamento con ixekizumab riduce l’eritema, l’indurimento e la desquamazione presente nelle lesioni della psoriasi a placche.

Taltz ha mostrato di ridurre (entro 1 settimana di trattamento) i livelli di proteina C-reattiva, che è un marker di infiammazione.

Efficacia e sicurezza clinica

Psoriasi a placche

L’efficacia e la sicurezza di Taltz sono state valutate in tre studi di Fase III randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo, condotti in pazienti adulti affetti da psoriasi a placche di grado da moderato a severo che erano candidati alla fototerapia o alla terapia sistemica (UNCOVER-1, UNCOVER-2 e UNCOVER-3). L’efficacia e la sicurezza di Taltz sono state valutate anche verso etanercept (UNCOVER-2 e UNCOVER-3). I pazienti randomizzati a Taltz che avevano risposto con

un punteggio sPGA (0,1) (static Physician Global Assessment) alla settimana 12 sono stati nuovamente assegnati per randomizzazione a placebo o Taltz per ulteriori 48 settimane (UNCOVER-1 e UNCOVER-2); i pazienti randomizzati a placebo, etanercept o Taltz che non avevano risposto, non avendo raggiunto un punteggio sPGA (0,1), hanno ricevuto Taltz fino a 48 settimane.

Dei 3.866 pazienti coinvolti in questi studi controllati con placebo, il 64 % aveva ricevuto una precedente terapia sistemica (biologica, sistemica convenzionale o psoraleni e raggi ultravioletti A (PUVA)), il 43,5 % aveva ricevuto una precedente fototerapia, il 49,3 % aveva ricevuto una precedente terapia sistemica convenzionale e il 26,4 % aveva ricevuto una precedente terapia biologica per il trattamento della psoriasi. Di tutti i pazienti, il 14,9 % aveva ricevuto almeno un agente anti- TNF alfa e l’8,7 % aveva ricevuto un anti-IL-12/IL-23. Il 23,4 % dei pazienti aveva una storia di artrite psoriasica al basale.

In tutti e tre gli studi, gli endpoints co-primari sono stati la proporzione di pazienti che ha ottenuto una risposta PASI 75 (Psoriasis Area and Severity Index) e una risposta secondo la scala di valutazione sPGA di 0 (“clear”) o 1 (“minimal”) alla settimana 12 rispetto al placebo. I pazienti di tutti i gruppi di trattamento avevano un punteggio basale mediano PASI tra 17,4 e 18,3; dal 48,3 % al 51,2 % dei pazienti aveva un punteggio basale sPGA grave o molto grave e un punteggio basale medio della scala numerica per il prurito (itch Numeric Rating Scale – itch NRS) tra 6,3 e 7,1.

Risposta clinica a 12 settimane

Lo Studio UNCOVER-1 ha coinvolto 1.296 pazienti. I pazienti sono stati randomizzati (1:1:1) per ricevere placebo o Taltz (80 mg ogni due o quattro settimane [Q2W o Q4W] dopo una dose iniziale di 160 mg) per 12 settimane.

Tabella 2. Risultati di efficacia alla settimana 12 nello Studio UNCOVER-1

Endpoints Numero di pazienti (%) Differenza del tasso di risposta rispetto al Placebo (95% IC)
Placebo (N = 431) Taltz

80 mg Q4W
(N = 432)

Taltz

80 mg Q2W
(N = 433)

Taltz

80 mg Q4W

Taltz

80 mg Q2W

sPGA “0”
(clear) o “1” (minimal)
14 (3,2) 330 (76,4)a 354 (81,8)a 73,1 (68,8; 77,5) 78,5 (74,5; 82,5)
sPGA “0”
(clear)
0 149 (34,5)a 160 (37,0)a 34,5 (30,0; 39,0) 37,0 (32,4; 41,5)
PASI 75 17 (3,9) 357 (82,6)a 386 (89,1)a 78,7 (74,7; 82,7) 85,2 (81,7; 88,7)
PASI 90 2 (0,5) 279 (64,6)a 307 (70,9)a 64,1 (59,6; 68,7) 70,4 (66,1; 74,8)
PASI 100 0 145 (33,6)a 153 (35,3)a 33,6 (29,1; 38,0) 35,3 (30,8; 39,8)
Riduzione del prurito di un punteggio
≥ 4secondo la scala NRSb
58 (15,5) 305 (80,5)a 336 (85,9)a 65,0 (59,5; 70,4) 70,4 (65,4; 75,5)

Abbreviazioni: N = numero di pazienti nella popolazione intent-to-treat Nota: pazienti con dati mancanti sono stati contati come non-responder a p < 0,001 rispetto al placebo

b Pazienti con punteggio secondo la scala NRS per il prurito >= 4 al basale: placebo N = 374, Taltz 80 mg Q4W N = 379, Taltz 80 mg Q2W N = 391

Lo Studio UNCOVER-2 ha coinvolto 1.224 pazienti. I pazienti sono stati randomizzati (1:2:2:2) per ricevere placebo o Taltz (80 mg ogni due o quattro settimane [Q2W o Q4W] dopo una dose iniziale di 160 mg) o etanercept 50 mg due volte a settimana per 12 settimane.

Tabella 3. Risultati di efficacia alla settimana 12 nello Studio UNCOVER-2

Endpoints Numero di pazienti (%) Differenza del tasso di risposta rispetto al Placebo (95% IC)
Placebo (N = 168) Taltz

80 mg Q4W
(N = 347)

Taltz

80 mg Q2W
(N = 351)

Etanercept 50 mg due volte a settimana (N = 358) Taltz

80 mg Q4W

Taltz

80 mg Q2W

sPGA “0”
(clear) o “1” (minimal)
4 (2,4) 253 (72,9)a 292 (83,2)a 129 (36,0) 70,5 (65,3;
75,7)
80,8 (76,3;
85,4)
sPGA “0”
(clear)
1 (0,6) 112 (32,3)a,b 147 (41,9)a,b 21 (5,9)c 31,7 (26,6;
36,7)
41,3 (36,0;
46,6)
PASI 75 4 (2,4) 269 (77,5)a,b 315 (89,7)a,b 149 (41,6)a 75,1 (70,2;
80,1)
87,4 (83,4;
91,3)
PASI 90 1 (0,6) 207 (59,7)a,b 248 (70,7)a,b 67 (18,7)a 59,1 (53,8;
64,4)
70,1 (65,2;
75,0)
PASI 100 1 (0,6) 107 (30,8)a,b 142 (40,5)a,b 19 (5,3)c 30,2 (25,2;
35,2)
39,9 (34,6;
45,1)
Riduzione
del prurito di
un punteggio
≥ 4 secondo la scala
19 (14,1) 225 (76,8)a,b 258 (85,1)a,b 177 (57,8)a 62,7 (55,1;
70,3)
71,1 (64,0;
78,2)
NRSd

Abbreviazioni: N = numero di pazienti nella popolazione intent-to-treat Nota: pazienti con dati mancanti sono stati contati come non-responder a p < 0,001 rispetto al placebo

b p < 0,001 rispetto a etanercept

c p < 0,01 rispetto al placebo

d Pazienti con punteggio secondo la scala NRS per il prurito > = 4 al basale: placebo N = 135, Taltz 80 mg Q4W N = 293, Taltz 80 mg Q2W N = 303, Etanercept N = 306

Lo Studio UNCOVER-3 ha coinvolto 1.346 pazienti. I pazienti sono stati randomizzati (1:2:2:2) per ricevere placebo o Taltz (80 mg ogni due o quattro settimane [Q2W o Q4W] dopo una dose iniziale di 160 mg) o etanercept 50 mg due volte a settimana per 12 settimane.

Tabella 4. Risultati di Efficacia alla settimana 12 nello Studio UNCOVER-3

Endpoints Numero di pazienti (%) Differenza del tasso di risposta rispetto al Placebo (95% IC)
Placebo (N = 193) Taltz

80 mg Q4W
(N = 386)

Taltz

80 mg Q2W
(N = 385)

Etanercept 50 mg due volte a settimana (N = 382) Taltz

80 mg Q4W

Taltz

80 mg Q2W

sPGA “0”
(clear) o “1” (minimal)
13 (6,7) 291 (75,4)a,b 310 (80,5)a,b 159 (41,6)a 68,7 (63,1;
74,2)
73,8 (68,5;
79,1)
sPGA “0”
(clear)
0 139 (36,0)a,b 155 (40,3)a,b 33 (8,6)a 36,0 (31,2;
40,8)
40,3 (35,4;
45,2)
PASI 75 14 (7,3) 325 (84,2)a,b 336 (87,3)a,b 204 (53,4)a 76,9 (71,8;
82,1)
80,0 (75,1;
85,0)
PASI 90 6 (3,1) 252 (65,3)a,b 262 (68,1)a,b 98 (25,7)a 62,2 (56,8;
67,5)
64,9 (59,7;
70,2)
PASI 100 0 135 (35,0)a,b 145 (37,7)a,b 28 (7,3)a 35 (30,2; 39,7) 37,7 (32,8;
42,5)
Riduzione del prurito di un punteggio
≥ 4 secondo la scala NRSc
33 (20,9) 250 (79,9)a,b 264 (82,5)a,b 200 (64,1)a 59,0 (51,2;
66,7)
61,6 (54,0;
69,2)

Abbreviazioni: N = numero di pazienti nella popolazione intent-to-treat Nota: pazienti con dati mancanti sono stati contati come non-responder a p < 0,001 rispetto al placebo

b p < 0,001 rispetto a etanercept

c Pazienti con punteggio secondo la scala NRS per il prurito > = 4 al basale: placebo N = 158, Taltz 80 mg Q4W N = 313, Taltz 80 mg Q2W N = 320, Etanercept N = 312

Taltz è stato associato a una rapida insorgenza dell’efficacia con una riduzione > 50 % del PASI medio entro la settimana 2 (Figura 1). La percentuale di pazienti che ha raggiunto un PASI 75 è stata significativamente maggiore per Taltz rispetto al placebo e a etanercept fin dalla settimana 1. Circa il 25 % dei pazienti trattati con Taltz ha ottenuto un punteggio PASI < 5 entro la settimana 2, più del 55 % ha ottenuto un punteggio PASI < 5 entro la settimana 4, ed è aumentata all’85 % entro la settimana 12 (rispetto al 3 %, 14 % e 50 % dei pazienti trattati con etanercept). Miglioramenti

significativi della gravità del prurito sono stati osservati alla settimana 1 nei pazienti trattati con Taltz.

Figura 1. Miglioramento percentuale del punteggio PASI misurato ad ogni visita dopo il basale (mBOCF) nella popolazione intent-to-treat durante il periodo di induzione del dosaggio – UNCOVER-2 e UNCOVER-3

L’efficacia e la sicurezza di Taltz sono state dimostrate indipendentemente da età, sesso, razza, peso corporeo, gravità al basale secondo PASI, localizzazione delle placche, artrite psoriasica concomitante e un precedente trattamento con un biologico. Taltz è stato efficace in pazienti mai trattati con un medicinale sistemico, in pazienti mai trattati con un medicinale biologico, in pazienti esposti a biologico/anti-TNF e in pazienti che avevano fallito il trattamento con biologico/anti-TNF.

Efficacia nei pazienti che non hanno risposto alla terapia con Etanercept: Relativamente ai pazienti identificati come non-responder a etanercept, non avendo raggiunto un punteggio sPGA (0,1), alla settimana 12 nello Studio UNCOVER-2 (N = 200) e che sono passati a Taltz 80 mg Q4W dopo un periodo di 4 settimane di washout, il 73 % e l’83,5 % dei pazienti sono stati in grado di raggiungere, rispettivamente, un punteggio sPGA (0,1) e un PASI 75 dopo 12 settimane di trattamento con Taltz.

Nei 2 studi clinici che hanno incluso un comparatore attivo (UNCOVER-2 e UNCOVER-3), la percentuale di eventi avversi gravi è stata dell’1,9 % sia per etanercept che per Taltz e la percentuale di interruzione del trattamento dovuta agli eventi avversi è stata dell’1,2% per etanercept e del 2,0 % per Taltz. La percentuale delle infezioni è stata del 21,5 % per etanercept e del 26,0 % per Taltz, con la maggior parte degli eventi di gravità da lieve a moderata. La percentuale delle infezioni gravi è stata dello 0,4 % per etanercept e dello 0,5 % per Taltz.

Mantenimento della Risposta alla settimana 60

I pazienti originariamente randomizzati a Taltz e che avevano risposto alla terapia alla settimana 12 (cioè con un punteggio sPGA di 0,1) negli studi UNCOVER-1 e UNCOVER-2 sono stati ri- randomizzati a uno dei seguenti schemi di trattamento: placebo o Taltz (80 mg ogni quattro o dodici settimane [Q4W o Q12W]) per ulteriori 48 settimane.

Tabella 5. Mantenimento della Risposta e dell’Efficacia alla settimana 60 (Studi UNCOVER-1 e UNCOVER-2)

Endpoints Numero di pazienti (%) Differenza del tasso di risposta rispetto al Placebo (95% IC)
80 mg Q4W
(induzione) / Placebo (mantenimento) (N = 191)
80 mg Q2W
(induzione) / Placebo (mantenimento) (N = 211)
80 mg Q4W
(induzione) / 80 mg Q4W
(mantenimento) (N = 195)
80 mg Q2W
(induzione) / 80 mg Q4W
(mantenimento) (N = 221)
80 mg Q4W
(induzione) / 80 mg Q4W
(mantenimento)
80 mg Q2W
(induzione) / 80 mg Q4W
(mantenimento)
sPGA “0” 62,4 (55,1; 70,7 (64,2;
(clear) o “1” (minimal) 12 (6,3) 16 (7,6) 134 (68,7)a 173 (78,3)a 69,8) 77,2)
mantenuto
sPGA “0” 47,7 (40,4; 56,0 (49,1;
(clear) mantenuto o 3 (1,6) 6 (2,8) 96 (49,2)a 130 (58,8)a 54,9) 62,8)
raggiunto
PASI 75 66,5 (59,3; 74,3 (68,0;
mantenuto o 15 (7,9) 19 (9,0) 145 (74,4)a 184 (83,3)a 73,7) 80,5)
raggiunto
PASI 90 62,0 (54,7; 71,7 (65,4;
mantenuto o 9 (4,7) 10 (4,7) 130 (66,7)a 169 (76,5)a 69,2) 78,0)
raggiunto
PASI 100 48,2 (40,9; 54,6 (47,7;
mantenuto o 3 (1,6) 6 (2,8) 97 (49,7)a 127 (57,5)a 55,4) 61,5)
raggiunto

Abbreviazioni: N = numero di pazienti nella popolazione presa in analisi Nota: pazienti con dati mancanti sono stati contati come non-responder
a p < 0,001 rispetto al placebo
Taltz è risultato efficace nel mantenimento della risposta in pazienti mai trattati con un medicinale sistemico, in pazienti mai trattati con un medicinale biologico, in pazienti esposti a biologico/anti-TNF e in pazienti che hanno fallito il trattamento con biologico/anti-TNF.
Per i pazienti che avevano risposto alla terapia con un punteggio sPGA (0,1) alla settimana 12 e che sono stati ri-randomizzati al gruppo in cui la terapia era sospesa (cioè al gruppo placebo), il tempo mediano di ricaduta (sPGA ≥ 3) è stato di 164 giorni negli studi integrati UNCOVER-1 e UNCOVER-
2.
Tra questi pazienti, il 71,5 % ha ottenuto nuovamente almeno una risposta sPGA (0,1) entro 12 settimane da quando hanno ricominciato il trattamento con Taltz 80 mg Q4W.
Sono stati dimostrati miglioramenti significativamente maggiori rispetto al basale alla settimana 12, rispetto al placebo e a etanercept, nella psoriasi ungueale (valutata secondo l’indice NAPSI, Nail Psoriasis Severity Index), nella psoriasi del cuoio capelluto (valutata secondo l’indice PSSI, Psoriasis Scalp Severity Index) e nella psoriasi palmo-plantare (valutata secondo l’indice PPASI, Psoriasis Palmoplantar Severity Index).
Questi miglioramenti nella psoriasi ungueale, del cuoio capelluto e palmo-plantare sono stati mantenuti alla settimana 60 nei pazienti trattati con Taltz che avevano risposto alla terapia con un punteggio sPGA (0,1) alla settimana 12.
Qualità di vita/Esiti riportati dal paziente
Alla settimana 12 e in tutti gli studi, Taltz è stato associato con un miglioramento statisticamente significativo della qualità della vita correlata alla salute (Health-related Quality of Life, HRQoL) valutata in base al range della riduzione media rispetto al basale dell’indice DLQI (Dermatology Life Quality Index) (Taltz 80 mg Q2W da -10.2 a -11.1, Taltz 80 mg Q4W da -9.4 a -10.7, etanercept da –
7.7 a -8.0 e placebo da -1.0 a -2.0).
Una percentuale significativamente maggiore di pazienti trattati con Taltz ha ottenuto un DLQI di 0 o 1.
In tutti gli studi, Taltz è stato associato ad un miglioramento statisticamente significativo della gravità del prurito valutata mediante il punteggio della scala numerica per il prurito (itch NRS).
Una percentuale significativamente maggiore di pazienti trattati con Taltz ha ottenuto una riduzione dell’itch NRS ≥ 4 punti alla settimana 12 (84,6% per Taltz Q2W, 79,2% per Taltz Q4W e 16,5% per il placebo) e il beneficio è stato mantenuto nel corso del tempo fino alla settimana 60 nei pazienti trattati con Taltz che avevano risposto alla terapia con un punteggio sPGA (0 o 1) alla settimana 12.
Non c’è alcuna evidenza di peggioramento della depressione fino a 60 settimane di trattamento con Taltz, valutata mediante la Quick Inventory of Depressive Symptomatology Self Report.
Studio post-marketing di Fase 3b di comparazione diretta
L’efficacia e la sicurezza di ixekizumab sono state valutate anche in uno studio di confronto diretto in doppio cieco con ustekinumab, in cui ixekizumab si è dimostrato superiore ad ustekinumab in relazione all’obiettivo primario dello studio (risposta PASI 90 alla settimana 12, Tabella 6).
La risposta PASI 75 è risultata superiore già alla settimana 2 (p <0,001) e le risposte PASI 90 e PASI 100 entro la settimana 4 (p <0,001).
La superiorità di ixekizumab rispetto a ustekinumab è stata dimostrata anche nei sottogruppi, stratificati in base al peso corporeo.
Tabella 6.
Tassi di risposta PASI dello studio comparativo di ixekizumab versus ustekinumab

Settimana 12 Settimana 24 Settimana 52
Ixekizumab* Ustekinumab** Ixekizumab* Ustekinumab** Ixekizumab* Ustekinumab**
Pazienti (n) 136 166 136 166 136 166
PASI 75, n (%) 120 (88,2 %) 114 (68,7 %) 124 (91,2 %) 136 (81,9%) 120 (88,2 %) 126 (75,9 %)
PASI 90, n (%) 99 (72,8 %)§ 70 (42,2 %) 113 (83,1 %) 98 (59,0 %) 104 (76,5 %) 98 (59,0 %)
PASI 100, n (%) 49 (36,0 %) 24 (14,5 %) 67 (49,3 %)> 39 (23,5 %) 71 (52,2 %) 59 (35,5 %)

* Ixekizumab 160 mg è stata la dose iniziale di carico seguita dalla dose di 80 mg alla settimana 2,4,6,8,10 e 12, e successivamente dalla dose di 80 mg ogni 4 settimane

** Dosaggio in base al peso corporeo: I pazienti trattati con ustekinumab hanno ricevuto 45 mg o 90 mg alla settimana 0 e 4, poi ogni 12 settimane fino alla settimana 52 (dosaggio basato sul peso corporeo come da posologia approvata)

§p < 0,001 rispetto a ustekinumab (p value fornito solo per l’endpoint primario)

Efficacia nella psoriasi genitale

Uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo (IXORA-Q) è stato condotto in 149 soggetti adulti (24% di sesso femminile) con psoriasi genitale di grado da moderato a severo (punteggio sPGA dei genitali ≥3), un’area di superficie corporea (BSA) interessata almeno del 1% (il 60,4% aveva un BSA ≥ 10%) e un precedente fallimento o intolleranza ad almeno una terapia topica per la psoriasi genitale. I pazienti avevano psoriasi a placche di grado almeno moderato (definita da un punteggio sPGA ≥3 e dal fatto che i pazienti fossero candidati alla fototerapia e/o ad una terapia sistemica) da almeno 6 mesi.

I soggetti randomizzati a Taltz hanno ricevuto una dose iniziale di 160 mg, seguita da 80 mg ogni

2 settimane per 12 settimane. L’endopoint primario è stato la proporzione di pazienti che ha ottenuto una risposta secondo la scala di valutazione sPGA dei genitali almeno di 0 (“clear”) o 1 (“minimal”) (sPGA dei genitali 0/1). Alla settimana 12, un numero significativamente maggiore di soggetti nel gruppo trattato con Taltz rispetto al gruppo trattato con placebo ha ottenuto un sPGA dei genitali 0/1 e un sPGA 0/1 indipendentemente dal BSA basale (BSA basale 1% – <10% rispetto a BSA basale

≥10%: sPGA dei genitali ‘’0” o “1”: Taltz 71% rispetto a 75%; placebo: 0% rispetto a 13%). Una proporzione significativamente maggiore di pazienti trattati con Taltz ha ottenuto una riduzione dei

patient reported outcomes (PROs) relativamente alla gravità del dolore genitale, prurito genitale, impatto della psoriasi genitale sull’attività sessuale e indice dermatologico della qualità di vita (Dermatology Life Quality Index, DLQI).

Tabella 7: Risultati di efficacia alla settimana 12 in adulti con psoriasi genitale nello studio IXORA-Q; NRI a

Endpoints TALTZ Placebo Differenza rispetto al placebo (95% IC)
Numero di pazienti (N) randomizzati N=75 N=74
sPGA dei genitali “0” o “1” 73% 8% 65% (53%, 77%)
sPGA “0” o “1” 73% 3% 71% (60%, 81%)
DLQI 0,1b 45% 3% 43% (31%, 55%)
N con punteggio basale GPSS Itch NRS ≥3 N=62 N=60
GPSS prurito genitale (con un miglioramento ≥3) 60% 8% 51% (37%, 65%)
N con punteggio basale SFQ Item 2 ≥2 N=37 N=42
Punteggio SFQ-item 2, “0” (mai limitato) o “1” (raramente limitato) 78% 21% 57% (39%, 75%)

a Abbreviazioni: NRI = imputazione dei valori dei pazienti che non rispondono alla terapia; sPGA = static Physician Global Assessment; GPSS = Genital Psoriasis Symptom Scale; SFQ = Sexual

Frequency Questionnaire; DLQI = Dermatology Life Quality Index; b Punteggio totale DLQI di 0,1 indica che la condizione cutanea non ha alcun effetto sulla vita del paziente. sPGA di “0” o “1” è equivalente a “clear” o “minimal”; NRS = Numeric Rating Scale

Artrite psoriasica

La sicurezza e l’efficacia di Taltz sono state valutate in due studi di Fase III, randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo, condotti in 780 pazienti affetti da artrite psoriasica attiva

(≥3 articolazioni gonfie e ≥3 articolazioni dolenti). I pazienti in questi studi presentavano anche una diagnosi di artrite psoriasica (secondo i criteri CASPAR, Classification Criteria for Psoriatic Arthritis) per una mediana di 5,33 anni. I pazienti randomizzati presentavano anche lesioni cutanee da psoriasi a placche (94,0%) o una storia documentata di psoriasi a placche, con il 12,1% di pazienti affetti da psoriasi a placche di grado da moderato a severo al basale. Oltre il 58,9% e il 22,3% dei pazienti con artrite psoriasica presentava rispettivamente entesite o dattilite al basale. Per entrambi gli studi, l’obiettivo primario è stata la risposta ACR 20 (American College of Rheumatology) alla

settimana 24.

Nello Studio 1 sull’Artrite Psoriasica (SPIRIT-P1), i pazienti naïve alla terapia biologica con artrite psoriasica attiva sono stati randomizzati a iniezioni sottocutanee di placebo, adalimumab 40 mg una volta ogni 2 settimane (braccio di controllo attivo di riferimento), Taltz 80 mg una volta ogni

2 settimane (Q2W) o 80 mg ogni 4 settimane (Q4W). Entrambi i regimi di dosaggio di Taltz prevedevano una dose iniziale di 160 mg. L’85,3% dei pazienti in questo studio aveva ricevuto un precedente trattamento con uno o più DMARD. Il 53% dei pazienti assumeva in concomitanza MTX ad una dose media settimanale di 15,8 mg. Il 67% dei pazienti con uso concomitante di MTX ne assumeva una dose di 15 mg o maggiore. I pazienti in tutti i gruppi di trattamento con una risposta inadeguata alla settimana 16 hanno ricevuto una terapia di salvataggio (modifica della terapia di base). I pazienti trattati con Taltz Q2W o Q4W sono rimasti alla loro dose di Taltz assegnata inizialmente. I pazienti che hanno ricevuto adalimumab o placebo sono stati ri-randomizzati 1:1 a Taltz Q2W o Q4W alla settimana 16 o 24 in base alla risposta al trattamento.

Lo Studio 2 sull’Artrite Psoriasica (SPIRIT-P2), ha arruolato pazienti che erano stati precedentemente trattati con un farmaco anti-TNF e avevano interrotto il farmaco anti-TNF per mancanza di efficacia o intolleranza (pazienti anti-TNF – IR). I pazienti sono stati randomizzati per le iniezioni sottocutanee di placebo, Taltz 80 mg una volta ogni 2 settimane (Q2W) o 80 mg ogni 4 settimane (Q4W). Entrambi i regimi di dosaggio con Taltz prevedevano una dose iniziale di 160 mg. Il 56% e il 35% dei pazienti aveva avuto una risposta inadeguata rispettivamente a 1 anti-TNF o a 2 anti-TNF. Lo studio SPIRIT- P2 ha valutato 363 pazienti, dei quali il 41% assumeva in concomitanza MTX ad una dose media

settimanale di 16,1 mg. Il 73,2% dei pazienti con uso concomitante di MTX ne assumeva una dose di 15 mg o maggiore. I pazienti in tutti i gruppi di trattamento con una risposta inadeguata alla settimana 16 hanno ricevuto una terapia di salvataggio (modifica della terapia di base). I pazienti trattati con Taltz Q2W o Q4W sono rimasti alla loro dose di Taltz assegnata inizialmente. I pazienti che hanno ricevuto placebo sono stati ri-randomizzati 1:1 a Taltz Q2W o Q4W alla settimana 16 o 24 in base alla risposta al trattamento.

Segni e sintomi

Il trattamento con Taltz ha determinato un miglioramento significativo degli indici di attività della malattia rispetto al placebo alla settimana 24 (vedere Tabella 8).

Tabella 8. Risultati di efficacia negli studi SPIRIT-P1 e SPIRIT-P2 alla settimana 24

SPIRIT-P1 SPIRIT-P2
Endpoints Differenza del tasso di risposta rispetto al Placebo (95% IC) Differenza del tasso di risposta rispetto al Placebo (95% IC)
PBO (N = 106) Taltz Q4W
(N = 107)
Taltz Q2W
(N = 103)
ADA (N = 101) Taltz Q4W Taltz Q2W PBO (N = 118) Taltz Q4W
(N = 122)
Taltz Q2W
(N = 123)
Taltz Q4W Taltz Q2W
Risposta ACR 20, n (%)
Settimana 24 32 (30,2) 62 (57,9) 64 (62,1) 58 (57,4) 27,8
(15,0; 40,6)c
31,9
(19,1; 44,8)c
23 (19,5) 65 (53,3) 59 (48,0) 33,8
(22,4; 45,2)c
28,5
(17,1; 39,8)c
Risposta ACR 50, n (%)
Settimana 24 16 (15,1) 43 (40,2) 48 (46,6) 39 (38,6) 25,1
(13,6; 36,6)c
31,5
(19,7; 43,3)c
6 (5,1) 43 (35,2) 41 (33,3) 30,2
(20,8; 39,5)c
28,3
(19,0; 37,5)c
Risposta ACR 70, n (%)
Settimana 24 6 (5,7) 25 (23,4) 35 (34,0) 26 (25,7) 17,7
(8,6; 26,8)c
28,3
(18,2; 38,5)c
0 27 (22,1) 15 (12,2) 22,1
(14,8; 29,5)c
12,2
(6,4; 18,0)c
Attività minima della malattia (MDA), n (%)
Settimana 24 16 (15,1) 32 (29,9) 42 (40,8) 32 (31,7) 14,8
(3,8; 25,8)a
25,7
(14,0; 37,4)c
4 (3,4) 34 (27,9) 29 (23,6) 24,5
(15,9; 33,1)c
20,2
(12,0; 28,4)c
ACR 50 e PASI 100 in pazienti con BSA interessata da psoriasi cutanea al basale ≥3%, n (%)
Settimana 24 1 (1,5) 21 (28,8) 19 (32,2) 9 (13,2) 27,3
(16,5; 38,1)c
30,7
(18,4; 43,0)b
0 (0,0) 12 (17,6) 10 (14,7) 17,6
(8,6; 26,7)c
14,7
(6,3; 23,1)c

Abbreviazioni: ACR 20/50/70 = tassi di risposta del 20%/50%/70% secondo l’indice ACR (American College of Rheumatology); ADA = adalimumab; BSA = area di superficie corporea; IC = intervallo di confidenza; Q4W = Taltz 80 mg ogni 4 settimane; Q2W = Taltz 80 mg ogni 2 settimane; N = numero di pazienti nella popolazione analizzata; n = numero di pazienti nella categoria specifica; NRI = imputazione dei valori dei pazienti che non rispondono alla terapia; PASI 100 = miglioramento del 100% secondo l’indice PASI (psoriasis area and severity index); PBO = placebo. Nota: i pazienti che hanno ricevuto terapia di salvataggio alla settimana 16 o hanno interrotto il trattamento o avevano dati mancanti sono stati considerati come non responders per le analisi alla settimana 24.

I DMARD assunti in concomitanza hanno incluso MTX, leflunomide e sulfasalazina. a p<0,05; b p<0,01; c p<0,001 rispetto al placebo.

Nei pazienti con dattilite o entesite preesistente, il trattamento con Taltz Q4W ha determinato un miglioramento della dattilite e entesite alla settimana 24 rispetto al placebo (risoluzione: 78% vs. 24%; p<0,001, e 39% vs. 21%; p<0,01, rispettivamente).

Nei pazienti che presentavano un coinvolgimento ≥3% dell’area di superficie corporea (BSA), il miglioramento delle manifestazioni cutanee alla settimana 12, valutato in base al miglioramento del 75% dello Psoriasis Area Severity Index (PASI75), è stata del 67% (94/141) per quelli trattati con un regime di dosaggio Q4W e del 9% (12/134) per quelli trattati con placebo (p<0,001). La proporzione di pazienti che ha ottenuto una risposta PASI75, PASI90 e PASI100 alla settimana 24 è stata superiore con Taltz Q4W rispetto al placebo (p<0,001). Nei pazienti con artrite psoriasica e concomitante psoriasi di grado da moderato a severo, Taltz al regime di dosaggio Q2W ha mostrato un tasso di risposta al PASI75, PASI90 e PASI100 superiore rispetto al placebo (p<0,001) e ha dimostrato un beneficio clinicamente significativo rispetto al regime di dosaggio Q4W.

Le risposte al trattamento con Taltz sono state significativamente superiori rispetto a quelle al placebo già alla settimana 1 in termini di ACR 20, alla settimana 4 in termini di ACR 50 e alla settimana 8 in termini di ACR 70 e sono persistite fino alla settimana 24.

Figura 2. Risposta ACR 20 nello studio SPIRIT-P1 fino alla settimana 24

Per entrambi i regimi di dosaggio Taltz Q2W e Q4W: b p<0,01 e c p<0,001 rispetto al placebo.

Negli studi SPIRIT-P1 e SPIRIT-P2, sono state osservate risposte ACR20/50/70 simili nei pazienti con artrite psoriasica indipendentemente dal fatto che assumessero in concomitanza cDMARDs, compresa terapia con MTX, oppure no.

Negli studi SPIRIT-P1 e SPIRIT-P2, sono stati dimostrati miglioramenti in tutte le componenti del punteggio ACR, compresa la valutazione del dolore da parte del paziente. Alla settimana 24, la proporzione di pazienti che ha raggiunto una modifica della risposta Psoriatic Arthritis Response Criteria (PsARC) è stata maggiore nei pazienti trattati con Taltz rispetto al placebo.

Nello studio SPIRIT-P1 l’efficacia, valutata in base a risposta ACR 20/50/70, MDA, risoluzione dell’entesite, risoluzione della dattilite e tasso di risposta PASI 75/90/100, è stata mantenuta fino alla settimana 52.

L’efficacia e la sicurezza di Taltz sono state dimostrate indipendentemente da età, genere, razza, durata della malattia, peso corporeo al basale, coinvolgimento in termini di psoriasi al basale, PCR basale, DAS28-PCR basale, uso concomitante di corticosteroidi e precedente terapia con un farmaco biologico. Taltz è stato efficace in pazienti naïve ai biologici, esposti a biologici e che non avevano risposto ai biologici.

Risposta radiografica

Nello studio SPIRIT-P1, l’inibizione della progressione del danno strutturale è stata valutata radiograficamente ed è stata espressa in termini di variazione del punteggio totale Sharp modificato (mTSS) e dei suoi componenti, l’indice di erosione (ES) e l’indice di restringimento della rima articolare (JSN), alle settimane 24 e 52, rispetto al basale. I dati alla settimana 24 sono presentati nella Tabella 9.

Tabella 9. Variazione dell’indice totale di Sharp modificato nello studio SPIRIT –P1

Differenza dal Placebo (95% IC)
PBO (N = 106) Taltz Q4W (N = 107) Taltz Q2W (N = 103) ADA (N = 101) Taltz Q4W Taltz Q2W
Punteggio al basale, medio (DS) 17,6 (28,62) 19,2 (32,68) 15,2 (28,86) 15,9 (27,37) NA NA
Variazione dal basale alla settimana 24, LSM (ES) 0,51 (0,092) 0,18 (0,090) 0,09 (0,091) 0,13 (0,093) -0,33
(-0,57;-0,09)b
-0,42
(-0,66;-0,19)c

Abbreviazioni: ADA = adalimumab; IC = intervallo di confidenza; Q4W = Taltz 80 mg ogni 4 settimane; Q2W = Taltz 80 mg ogni 2 settimane; LSM = media dei minimi quadrati (least squares mean); N = numero di pazienti nella popolazione analizzata; PBO = placebo; ES = errore standard; DS = deviazione standard.

b p<0,01; c p<0,001 rispetto al placebo.

La progressione del danno alle articolazioni valutata radiograficamente è stata inibita da Taltz (Tabella 9) alla settimana 24 e la percentuale di pazienti senza progressione del danno articolare valutata radiograficamente (definita come variazione dell’indice mTSS dal basale ≤0,5) dalla randomizzazione alla settimana 24 è stata 94,8% per Taltz Q2W (p<0,001), 89,0% per Taltz Q4W

(p=0,026), 95,8% per adalimumab (p<0,001), tutte rispetto al 77,4% del placebo. Alla settimana 52, la variazione media dal basale dell’indice mTSS è stata 0,27 per placebo/Taltz Q4W, 0,54 per Taltz Q4W/Taltz Q4W e 0,32 per adalimumab/Taltz Q4W. La percentuale di pazienti che non hanno avuto una progressione, valutata radiograficamente, del danno articolare dalla randomizzazione alla settimana 52 è stata 90,9% per placebo/Taltz Q4W, 85,6% per Taltz Q4W/Taltz Q4W e 89,4% per adalimumab/Taltz Q4W.

Funzione fisica e qualità della vita correlata allo stato di salute

Negli studi SPIRIT-P1 e SPIRIT-P2, i pazienti trattati con Taltz Q2W (p<0,001) e Q4W(p<0,001) hanno presentato un miglioramento significativo della funzionalità fisica rispetto ai pazienti trattati con placebo, valutati mediante Health Assessment Questionnaire-Disability Index (HAQ-DI) alla settimana 24 e sono stati mantenuti alla settimana 52 nello studio SPIRIT-P1.

I pazienti trattati con Taltz hanno mostrato miglioramenti nella qualità di vita correlata allo stato di salute, valutata mediante il punteggio riassuntivo delle componenti fisiche del Short Form-36 Health Survey (SF-36 PCS) (p<0,001). Ci sono stati anche miglioramenti dimostrati in termini di fatica misurata con i punteggi del Fatigue severity NRS (p<0,001).

Immunizzazione

In uno studio su soggetti sani, non sono stati identificati problemi di sicurezza per due vaccini inattivati (antipneumococco e antitetanico), ricevuti dopo due dosi di ixekizumab (160 mg seguiti da una seconda dose di 80 mg due settimane dopo). Tuttavia, i dati relativi l’immunizzazione sono stati

insufficienti per stabilire una conclusione su una risposta immune adeguata a questi vaccini dopo somministrazione di Taltz.

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea dei medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con Taltz in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per il trattamento della psoriasi a placche e dell’artrite psoriasica (vedere paragrafo 4.2 per ìnformazìonì sull’uso pedìatrìco).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

Assorbimento

Dopo una singola dose per via sottocutanea di ixekizumab nei pazienti con psoriasi, le concentrazioni medie di picco sono state raggiunte entro 4-7 giorni, all’interno di un intervallo di dose tra 5 a 160 mg. La media (SD) della concentrazione plasmatica massima (Cmax) di ixekizumab, dopo la dose iniziale di 160 mg, è stata 19,9 (8,15) µg/ml.

Dopo la dose iniziale di 160 mg, lo stato stazionario è stato raggiunto entro la settimana 8 con un dosaggio di 80 mg ogni 2 settimane (Q2W). Le medie (SD) stimate per Cmax,ss, e C trough,ss sono 21,5 (9,16) µg/ml e 5,23 (3,19) µg/ml.

Dopo il passaggio dalla dose di 80 mg ogni 2 settimane (Q2W) alla dose di 80 mg ogni 4 settimane (Q4W) alla settimana 12, lo stato stazionario sarebbe raggiunto dopo circa 10 settimane. Le medie (SD) stimate Cmax,ss e Ctrough,ss sono 14,6 (6,04) µg/ml e 1,87 (1,30) µg/ml.

Tra le analisi effettuate, la biodisponibilità media di ixekizumab dopo somministrazione sottocutanea era tra il 54 % e il 90 %.

Distribuzione

Dalle analisi farmacocinetiche di popolazione, il volume di distribuzione totale medio allo stato stazionario è stato 7,11 L.

Biotrasformazione

Ixekizumab è un anticorpo monoclonale e ci si aspetta che sia degradato in piccoli peptidi e aminoacidi attraverso le vie cataboliche nello stesso modo delle immunoglobuline endogene.

Eliminazione

Nell’analisi farmacocinetica (PK) di popolazione, la clearance sierica media è stata 0,0161 L/ora. La clearance è indipendente dalla dose. L’emivita media di eliminazione, come stimata dall’analisi farmacocinetica di popolazione, è di 13 giorni nei pazienti con psoriasi a placche.

Linearità/Non linearità

L’esposizione (AUC) è aumentata proporzionalmente in un range di dosaggio da 5 a 160 mg somministrati per via sottocutanea.

Artrite psoriasica

Le proprietà farmacocinetiche di Taltz osservate nei pazienti con artrite psoriasica sono risultate simili a quelle evidenziate nei pazienti con psoriasi a placche. La biodisponibilità di Taltz nei pazienti con artrite psoriasica era nel range 61-84% in base al modello di farmacocinetica di popolazione.

Pazienti anziani

Dei 4.204 pazienti con psoriasi a placche esposti a Taltz negli studi clinici, un totale di 301 pazienti aveva un’età pari o superiore a 65 anni e 36 pazienti avevano un’età pari o superiore a 75 anni. Dei

1.118 pazienti con artrite psoriasica esposti a Taltz negli studi clinici, un totale di 122 pazienti aveva un’età pari o superiore a 65 anni e 6 pazienti avevano un’età pari o superiore a 75 anni.

Sulla base dell’analisi farmacocinetica di popolazione con un numero limitato di pazienti anziani (n = 94 con un’età ≥ 65 anni e n = 12 con un’età ≥ 75 anni), la clearance nei pazienti anziani e nei pazienti con meno di 65 anni è stata simile.

Compromissione renale o epatica

Non sono stati effettuati studi specifici di farmacologia clinica per valutare gli effetti della compromissione renale ed epatica sulla farmacocinetica di ixekizumab. Si stima che l’eliminazione renale di ixekizumab immodificato, una IgG MAb, dovrebbe essere bassa o di scarsa importanza; similmente, le IgG MAb sono eliminate principalmente tramite il catabolismo intracellulare e non ci si aspetta che la clearance di ixekizumab sia influenzata dalla compromissione epatica.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

I dati preclinici su scimmie cynomolgus non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi di tossicità a dosi ripetute, di valutazioni di safety pharmacology e di studi di tossicità della riproduzione e dello sviluppo.

La somministrazione di ixekizumab a scimmie cynomolgus per 39 settimane per via sottocutanea a dosi fino a 50 mg/kg a settimana non ha prodotto tossicità d’organo o effetti indesiderati sulla funzione immune (ad es. risposta anticorpale dipendente dalle cellule T e attività cellulare NK). Una dose settimanale per via sottocutanea di 50 mg/kg somministrata alle scimmie è circa 19 volte la dose iniziale di 160 mg di Taltz e nelle scimmie determina un’esposizione (AUC) che è almeno 61 volte maggiore rispetto all’esposizione media prevista allo stato stazionario nell’uomo a cui è stato somministrato lo schema di dosaggio raccomandato.

Non sono stati condotti studi preclinici per valutare il potenziale carcinogenico o mutagenico di ixekizumab.

Non sono stati osservati effetti sugli organi riproduttivi, cicli mestruali o sperma nelle scimmie cynomolgus sessualmente mature che sono state trattate con ixekizumab per 13 settimane con una dose settimanale di 50 mg/kg per via sottocutanea.

Negli studi di tossicità dello sviluppo, è stato dimostrato che ixekizumab attraversava la placenta ed era presente nel sangue dei nascituri fino all’età di 6 mesi. Una più alta incidenza di mortalità post- natale si è verificata nella prole di scimmie a cui è stato somministrato ixekizumab rispetto ai controlli simultanei. Ciò era principalmente correlato al parto anticipato o all’incuria materna verso la prole, risultati comuni negli studi sui primati non umani e considerati clinicamente irrilevanti.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Indice

Sodio citrato

Acido citrico, anidro Sodio cloruro Polisorbato 80

Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

Indice

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

Indice

2 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Indice

Conservare in frigorifero (2C – 8C). Non congelare.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Taltz può essere conservato non refrigerato fino a un massimo di 5 giorni ad una temperatura non superiore a 30 ºC.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Indice

ml di soluzione in una siringa di vetro chiaro tipo I. Confezioni da 1, 2 o 3 siringhe preriempite. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Istruzioni per l’uso

Le istruzioni per l’uso della siringa, incluse nel foglio illustrativo, devono essere seguite attentamente. La siringa preriempita è solo monouso.

Taltz non deve essere usato se si osservano particelle o se la soluzione appare torbida e/o chiaramente marrone.

Taltz non deve essere usato se è stato congelato.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Indice

Eli Lilly Nederland B.V., Papendorpseweg 83, 3528 BJ Utrecht, Paesi Bassi.

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Indice

EU/1/15/1085/004 EU/1/15/1085/005 EU/1/15/1085/006

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

Data della prima autorizzazione: 25 aprile 2016

10.0 Data di revisione del testo

Indice

Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 09/01/2018

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

Torna all’indice

Taltz – Sc 2 Sir 1 ml 80 mg (Ixekizumab)
Classe H: NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Limitativa Tipo: Ospedaliero esitabile Info: Prescrivibile SSN con compilazione di scheda di appropriatezza prescrittiva specifica, Farmaco soggetto a monitoraggio addizionale. Segnalare eventi avversi (Art 23 Regolamento (CE) 726/2004), BT ATC: L04AC13 AIC: 044863052 Prezzo: 3342,79 Ditta: Eli Lilly Italia Spa


Taltz – Sc 3 Sir 1 ml 80 mg (Ixekizumab)
Classe H: NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Limitativa Tipo: Ospedaliero esitabile Info: Prescrivibile SSN con compilazione di scheda di appropriatezza prescrittiva specifica, Farmaco soggetto a monitoraggio addizionale. Segnalare eventi avversi (Art 23 Regolamento (CE) 726/2004), BT ATC: L04AC13 AIC: 044863064 Prezzo: 5014,2 Ditta: Eli Lilly Italia Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

Indice

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *